Analisi al microscopio ottico metallografico OM

L'insieme dei costituenti strutturali, la loro disposizione, forma e dimensioni definiscono la struttura di un materiale metallico. Essa può essere osservata al microscopio ottico metallografico dopo una opportuna preparazione della superficie metallica e successivo attacco chimico. Infatti in questo modo i grani dei costituenti strutturali ed i loro contorni (detti anche bordi) subiscono un attacco chimico differenziato. La superficie metallica presenta allora dei “dislivelli” che forniscono il contrasto ottico necessario per potere osservare chiaramente i contorni dei grani e distinguere i vari costituenti strutturali, le inclusioni, i composti intermetallici, ecc. I metalli, essendo opachi, richiedono un'illuminazione tale che la luce che colpisce il campione sia riflessa da quest'ultimo e entri successivamente nell'obiettivo. Il microscopio metallografico è perciò detto “a riflessione” perchè il campione riflette la luce incidente verso l'obiettivo. Un doppio sistema di lenti, di cui uno costituisce l'obiettivo e l'altro l'oculare, permette la formazione dell'immagine ad ingrandimento voluto.

metallografia

Foto al Microscopio ottico di una lega Cu-Zn (200x)

microscopio ottico

Foto al Microscopio ottico di una lega Cu-Zn dopo attacco con Cloruro Ferrico (200x) - Si possono notare le particelle di piombo di colore nero precipitate in corrispondenza dei bordi dei grani

bordi dei grani

Foto al Microscopio ottico di una lega Cu-Zn dopo attacco con Cloruro Ferrico (500x)

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